Statuto

STATUTO “FONDAZIONE CURCIO”


Articolo 1

– Natura e denominazione 1. E’ costituita la “Fondazione CURCIO” come persona giuridica di diritto privato senza fini di lucro, ai sensi degli articoli 14 e seguenti del Codice Civile. Essa è dotata di autonomia statutaria e gestionale.

Articolo 2

– La Fondazione ha sede legale in Mesoraca (KR), Via Annunciata n.19 e può stabilire, per funzioni operative, altre sedi in Italia e all’estero. Con decisione del Presidente del c.d.a. potrà essere modificato l’indirizzo della Fondazione nell’ambito dello stesso Comune, senza che ciò comporti modifica statutaria. La Fondazione potrà altresì istituire, con delibera del Consiglio di Amministrazione, uffici di rappresentanza, in Italia e all’estero, tramite i quali, oltre alle attività necessarie al perseguimento dei fini statutari, potrà svolgere, in via accessoria e strumentale rispetto alle finalità della Fondazione, attività di promozione per lo sviluppo e l’incremento della rete di relazioni nazionali e internazionali a supporto alla Fondazione stessa.

Articolo 3

– La durata della Fondazione è a tempo indeterminato. La Fondazione potrà essere sciolta con deliberazione del C.d.a. all’unanimità.

Articolo 4

–  La Fondazione si propone di realizzare le seguenti finalità:

a) promuovere l’alfabetizzazione digitale della popolazione attraverso progetti ed iniziative rivolte innanzitutto ai giovani ed alle categorie potenzialmente escluse dalle opportunità generate dal diffondersi della società della conoscenza (tra cui giovani disagiati, anziani, disabili, immigrati, rifugiati politici);

b) concorrere alla creazione di una vasta, eterogenea e diffusa cultura digitale, nonché promuovere la ricerca sulle tendenze e gli sviluppi nel settore delle moderne tecnologie informatiche e telematiche, finalizzata ad incentivare l’utilizzo delle nuove tecnologie per sperimentare innovative modalità didattiche in grado di incrementare la partecipazione degli alunni alle attività didattiche e innalzare il livello medio di competenze. L’attuazione degli interventi da parte delle istituzioni;

c) concorrere alla creazione di una diffusa cultura di innovazione tecnologica, in particolare nel mondo della scuola, promuovendo la ricerca sulle tendenze e gli sviluppi didattici e tecnologici associati all’istruzione;

d) promuovere iniziative e progetti finalizzati ad abbattere la frattura o divario digitale tra chi ha accesso alle opportunità create dal diffondersi delle più moderne tecnologie informatiche e telematiche e chi ne è escluso;

e) promuovere iniziative e progetti finalizzati a creare pari opportunità di accesso alle più moderne tecnologie informatiche e telematiche;

f) promuovere iniziative e progetti finalizzati a favorire l’ inserimento delle donne nei settori scientifici e tecnologici;

g) promuovere la diffusione di tecnologie applicate in campo educativo, formativo e culturale ai settori educativi e produttivi con particolare riferimento alle scuole e alle piccole e medie imprese;

h) sviluppare e promuovere una piattaforma di eventi e conoscenza, integrati con un ambiente virtuale (multimedia online, in sintonia con i bisogni e le istanze di sviluppo culturale, educativo, sociale ed economico delle’aree più disagiate della Regione Calabria;

i) contribuire a sostenere attività di impresa ad alto contenuto tecnologico ed innovativo promosse da giovani imprenditori;

j) favorire l’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro anche attraverso l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione;

k) promuovere la formazione professionale con particolare riferimento all’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione anche a favore dei cittadini dei Paesi in via di sviluppo nonchè la formazione di personale italiano destinato a svolgere attività di cooperazione allo sviluppo;

l) promuovere programmi di educazione ai temi dello sviluppo, anche nell’ambito scolastico, e di iniziative volte all’intensificazione degli scambi culturali tra l’Italia e i Paesi in via di sviluppo;

m) realizzare interventi in materia di ricerca scientifica e tecnologica ai fini del trasferimento di tecnologie appropriate nei Paesi più piccoli della Regione;

n) svolgere attività di cooperazione e di educazione allo sviluppo in favore delle popolazioni dei Paesi in via di sviluppo, ai sensi dell’art. 28, Legge 26 febbraio 1987, n. 49. 2. La Fondazione opera, senza fini di lucro, con iniziative a favore dei giovani e, in generale, delle persone svantaggiate nell’utilizzazione delle moderne tecnologie, anche dei Paesi in via di sviluppo, svolgendo le attività, di cui ai successivi articoli, con criteri di economicità e nel rispetto del vincolo di bilancio.

Articolo 5

–  La Fondazione, per il raggiungimento degli scopi istituzionali di cui all’art.4, svolge le seguenti attività:

a) elabora e realizza progetti che promuovano l’uso delle più moderne tecnologie informatiche e telematiche (anche attraverso il reperimento di risorse pubbliche e private);

b) promuove accordi con scuole, istituti di formazione, università, imprese (anche del terzo settore), associazioni, istituzioni locali e governative, organizzazioni non governative;

c) organizza mostre ed eventi relativi allo sviluppo di didattiche innovative nella scuola

d) organizza e promuove il concorso “Idea innovativa” tra gli scolari di ogni ordine e grado della Regione Calabria;

e) allestisce ed anima spazi destinati alla promozione di nuove esperienze didattiche, in particolare nel settore della scienza e della tecnologia;

f) organizza concorsi e campagne di comunicazione con particolare attenzione all’utilizzo delle tecnologie informatiche e telematiche;

g) provvede alla gestione del Centro e all’esercizio logistico delle varie attività concernenti la sua utilizzazione. In particolare, la fondazione gestisce direttamente o indirettamente mediante appalti i seguenti servizi ed attività: – la gestione economico-amministrativa, la manutenzione ordinaria, la sicurezza e la pulizia dell’intero centro, nonchè la gestione dei servizi di accoglienza; – la promozione delle attività che si svolgeranno presso il Centro secondo un programma concordato; – l’attività di ricerca, raccolta, documentazione, archiviazione e diffusione, in forma non esclusivamente digitale, relativa alle esperienze didattiche innovative realizzate dalle scuole, inclusa la creazione e la gestione di siti web dedicati e banche dati;

h) promuove la ricerca scientifica e l’elaborazione strategica sulle tematiche dell’innovazione e dell’inclusione digitale;

i) promuove la produzione e diffusione di pubblicazioni di scopo (accademiche, di indirizzo strategico e di analisi-azione) sui temi dell’innovazione e dell’inclusione digitale;

j) promuove la produzione di contenuti educativi, strumenti, e metodologie didattiche e di ricerca sui temi dell’innovazione nella scuola e nel sistema educativo in generale;

k) promuove la formazione di personale, in particolare di quello impegnato in campo educativo, sulle tematiche relative alle più moderne tecnologie informatiche e telematiche;

l) organizza e gestisce corsi di formazione, stages, master classes e seminari attinenti, direttamente od indirettamente, ai settori d’interesse della Fondazione, anche utilizzando fondi pubblici italiani, comunitari ed esteri;

m) promuove e realizza diverse tipologie di eventi e manifestazioni di tipo culturale, incontri, convegni e tutte quelle iniziative idonee a favorire un organico contatto tra la Fondazione ed il territorio;

n) eroga premi e borse di studio.

2.La Fondazione promuove e facilita la costituzione di associazioni e altre forme partecipative che ne sostengano le attività presso la collettività, anche sul piano economico.

Articolo 6

– Attività strumentali, accessorie e connesse

1. Per il raggiungimento dei suoi scopi, la Fondazione realizza le proprie attività con personale interno, avvalendosi dei servizi offerti dai Fondatori e dai Partecipanti, acquisendo all’esterno forniture e servizi con le modalità prescritte per le Pubbliche Amministrazioni dalla vigente normativa in materia.

2. Nel rispetto di quanto indicato al comma 1 del presente articolo, la Fondazione può tra l’altro:

a) stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui – senza l’esclusione di altri – l’assunzione di finanziamenti e mutui, a breve o a lungo termine, la locazione, l’assunzione in concessione o comodato o l’acquisto, in proprietà od in diritto di superficie, di immobili, la stipula di convenzioni di qualsiasi genere anche trascrivibili nei pubblici registri, con Enti pubblici o privati, Organismi nazionali e internazionali, che siano considerate opportune ed utili per il raggiungimento degli scopi istituzionali;

b) stipulare convenzioni per l’affidamento a terzi di parte delle attività nonché di studi specifici e consulenze;

c) promuovere la costituzione e/o partecipare ad enti pubblici e privati, comprese società di capitali, la cui attività sia rivolta, direttamente od indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi a quelli istituzionali;

d) svolgere ogni altra attività idonea ovvero di supporto al perseguimento delle finalità istituzionali.

3. La Fondazione dovrà tuttavia mantenere sempre la più completa indipendenza nei confronti degli organi sovranazionali, nazionali o locali di governo, delle aziende pubbliche o private.

Articolo 7

– Patrimonio e risorse disponibili per la gestione

1. Il patrimonio della Fondazione è composto: – dal fondo di dotazione, costituito dai conferimenti in denaro o dai beni mobili e immobili, o dalle altre utilità impiegabili per il perseguimento degli scopi, effettuati dai Fondatori o da altri membri;

b) dalle donazioni dei Soci;

c) dalle donazioni di qualsiasi entità date in conto patrimonio da persone fisiche o giuridiche, che pur non assumano la qualità di fondatori;

d) dagli accantonamenti a riserva di qualunque specie decisi dal Consiglio di amministrazione;

e) da ulteriori beni mobili e/o immobili che nell’atto costitutivo o successivamente siano conferiti in Statuto della Fondazione proprietà ovvero in uso permanente alla Fondazione.

2. Sono risorse disponibili per la gestione d’esercizio:

a) i frutti dell’investimento patrimoniale;

b) i contributi dei Comuni al Fondo di gestione;

c) i contributi della Regione Calabria al Fondo di gestione;

d) i contributi degli altri Fondatori al Fondo di gestione;

e) le risorse dei partner privati messe a disposizione annualmente in forma di servizi o contributi a progetti ed attività specifiche;

f) i contributi pubblici e le liberalità private, espressamente destinate alle attività dell’esercizio;

h) i contributi corrisposti da amministrazioni pubbliche per lo svolgimento convenzionato di attività aventi finalità sociali esercitate in conformità ai fini istituzionali della Fondazione;

i) i proventi delle attività economiche e finanziarie, svolte direttamente o indirettamente dalla Fondazione;

j) le risorse provenienti a qualsiasi titolo da qualunque altra fonte.

3. I proventi e le risorse, anche derivanti da attività commerciali accessorie o da altre forme di autofinanziamento, sono destinati alla realizzazione degli scopi istituzionali della Fondazione.

4. È fatto divieto alla Fondazione di distribuire, anche in modo indiretto, ai fondatori e agli amministratori, utili e avanzi di gestione, nonché altri fondi o riserve.

5. Il Presidente assume l’obbligo di versare entro il cinque di ogni mese a partire dal 5 agosto 2016 e per tutta la durata della sua vita, la somma di euro 200,00 (duecento virgola zero zero) sul conto corrente intestato alla Fondazione medesima che lo stesso Presidente avrà cura di attivare.

Articolo 8

– Esercizio finanziario. L’esercizio finanziario ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno. Entro il mese di novembre di ciascun anno il Comitato d’Indirizzo (come di seguito definito e disciplinato) approva il bilancio economico di previsione dell’esercizio successivo, nonché, entro il 30 aprile successivo, il bilancio consuntivo dell’esercizio decorso. Qualora particolari esigenze lo richiedano, il bilancio consuntivo d’esercizio potrà essere approvato entro il 30 giugno di ciascun anno. Il bilancio consuntivo di esercizio deve essere depositato nei termini di legge, unitamente a copia della delibera di approvazione, e trasmesso ai membri della Fondazione. E’ vietata la distribuzione di utili o avanzi di gestione nonchè di fondi e riserve durante la vita della Fondazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. Gli eventuali avanzi delle gestioni annuali dovranno essere impiegati per la ricostituzione del Patrimonio eventualmente necessaria a seguito di possibili riduzioni del Patrimonio per perdite, prima che per il potenziamento delle attività della Fondazione o per l’acquisto di beni strumentali per l’incremento o il miglioramento della sua attività. Gli organi della Fondazione, nell’ambito delle rispettive competenze, possono contrarre impegni e assumere obbligazioni nei limiti degli stanziamenti del bilancio di previsione approvato, così come gli impegni di spesa e le obbligazioni, direttamente contratti dal rappresentante legale della Fondazione o da membri del Consiglio di Amministrazione muniti di delega, non potranno eccedere i limiti degli stanziamenti approvati.

Articolo 9

– Membri della Fondazione I membri della Fondazione si dividono in: – Fondatori; – Ordinari; – Onorari. I membri della Fondazione esercitano i diritti e assumono gli obblighi previsti dal presente Statuto, uniformandosi alle decisioni degli organi della Fondazione.

Articolo 10

– Membri Fondatori e Ordinari Sono membri Fondatori i soggetti che sottoscrivono l’Atto Costitutivo della Fondazione, dunque il solo Sig. CURCIO Ernesto. Sono membri Ordinari le persone fisiche o giuridiche che, in un momento successivo alla data di costituzione della Fondazione, aderiscono alla Fondazione, apportando un contributo in denaro, beni o servizi, nelle forme e nella misura determinata dal C.d.A. che ne delibera l’ammissione alla Fondazione. I membri Ordinari non partecipano alle votazioni riguardanti il riconoscimento dello status di socio ordinario e del relativo quantum minimo di contribuzione.

Articolo 11

– Membri Onorari Sono membri Onorari della Fondazione le persone fisiche che, condividendo le finalità della Fondazione, si siano distinte per meriti particolari nei settori di interesse della Fondazione. I soggetti che hanno ricoperto la carica di Presidente della Fondazione acquisiscono di diritto lo status di membro Onorario. La nomina dei membri Onorari, su proposta del Presidente o di almeno due Consiglieri, è deliberata dal Consiglio d’Amministrazione e approvata da tutti i Membri Fondatori, previo parere obbligatorio e vincolante del Presidente. La qualifica di membro Onorario è a tempo indeterminato, salvo esclusione o recesso. I membri onorari non sono tenuti al versamento di alcuna quota annuale o tassa di ammissione.

E’ membro onorario il Sig. CURCIO Osvaldo, nato a Numana (AN) il 29 giugno 1938. Articolo 12 – Esclusione e Recesso Il Comitato d’Indirizzo – come di seguito definito e disciplinato – può deliberare, con le maggioranze previste dal presente Statuto, l’esclusione dei membri. L’esclusione è deliberata in ipotesi di grave e reiterato inadempimento degli obblighi e doveri derivanti dal presente Statuto, tra cui, in via esemplificativa e non esaustiva: – inadempimento delle obbligazioni di contribuzione; – condotta incompatibile con gli scopi della Fondazione e con il dovere di collaborazione con gli altri membri o organi della Fondazione; – comportamento contrario ai doveri connessi con le prestazioni non patrimoniali; – grave danno all’immagine della Fondazione; Nel caso di enti e/o persone giuridiche, l’esclusione può aver luogo anche per i seguenti motivi: – estinzione, a qualsiasi titolo avvenuta; – messa in liquidazione; – fallimento e/o apertura delle procedure concorsuali. I membri possono recedere dalla Fondazione mediante comunicazione scritta, fermo restando l’obbligo di adempiere le obbligazioni assunte. L’esclusione e il recesso comportano la perdita della qualifica precedentemente attribuita e non danno in nessun caso diritto alla restituzione di quanto versato o prestato a qualunque titolo sino alla data della delibera di esclusione ovvero dalla data di efficacia del recesso. In caso di recesso, rimangono fermi gli impegni di contribuzione assunti nei confronti della Fondazione. Articolo 13 – Organi della Fondazione Sono organi della Fondazione: – l’Assemblea generale; – il Consiglio di Amministrazione; – il Presidente; – il Tesoriere; – il Comitato d’Indirizzo; – il Revisore legale dei conti, se nominato.

Articolo 14

– L’Assemblea generale è costituita da tutti i membri della Fondazione. Essa ha funzione consultiva nei confronti del Consiglio d’Amministrazione, nel rispetto delle norme dello Statuto e del conseguimento delle finalità istituzionali.

Articolo 15

–  L’Assemblea, su iniziativa di un terzo dei propri membri, può esprimere proposte e pareri non vincolanti in materia di:

a) linee generali dell’attività della Fondazione, i programmi e gli obiettivi;

b) funzionamento della Fondazione;

c) trasformazione, fusione e liquidazione della Fondazione. L’Assemblea collegialmente o qualsiasi suo componente anche singolarmente, può sottoporre al Comitato di Indirizzo documenti, studi o proposte per la realizzazione di progettualità ad alto valore aggiunto per il migliore funzionamento della Fondazione. Ciascuna categoria dei membri della Fondazione nomina il proprio rappresentante nell’ambito dell’Assemblea.

Articolo 16

– L’Assemblea è convocata a cura del Presidente o su richiesta di un terzo dei propri membri o, limitatamente al rinnovo o alla revoca di uno o più rappresentanti delle singole categorie dei membri, da uno di tali membri. L’avviso di convocazione, da inviare ai membri a mezzo lettera raccomandata, telegramma, fax o e-mail, almeno 7 giorni prima della data fissata per l’Assemblea, conterrà l’elenco delle materie da trattare e l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo della riunione in prima ed in seconda convocazione. L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando è presente o rappresentato un numero di membri pari almeno alla metà più uno; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei membri presenti o rappresentati. Ogni membro può farsi rappresentare da un altro membro mediante delega scritta. L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice-Presidente qualora nominato. L’Assemblea delibera a maggioranza semplice. Nel computo dei votanti non si tiene conto degli astenuti. Ai fini dell’elezione dei rappresentanti delle singole categorie dei membri della Fondazione ai sensi del presente Statuto, ciascuna categoria vota esclusivamente per l’elezione del proprio rappresentante.

Articolo 17

– Il Consiglio di Amministrazione è composto da un numero variabile di componenti che va da un minimo di tre a un massimo di cinque, con durata vitalizia (salvo dimissioni e salvo revoca da parte del Presidente della Fondazione). Il Fondatore all’atto della costituzione della Fondazione nomina i componenti del Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio di Amministrazione può nominare uno o più Vice-Presidenti per sostituire il Presidente in caso di assenza o impedimento. Qualora in corso di mandato vengano meno per qualunque causa, inclusa la decadenza, uno o più consiglieri, il Presidente del c.d.a. provvederà a nominare il sostituto. In caso di morte del Presidente del Consiglio di amministrazione, lo stesso Consiglio nominerà il Presidente all’unanimità. Gli amministratori hanno diritto al rimborso delle spese sostenute in ragione del proprio ufficio e ad un’indennità, nella misura determinata dal Comitato, che tenga conto dei necessari equilibri finanziari della Fondazione e del carattere non lucrativo della stessa.

Articolo 18

– Il Consiglio di Amministrazione:  attua le linee generali dell’attività della Fondazione, i programmi e gli obiettivi definiti d’intesa con il Comitato nell’ambito delle disponibilità del Patrimonio;  nell’ambito degli scopi e delle attività, predispone il budget di spesa annuale ed il programma di reperimento delle risorse finanziarie della Fondazione; predispone il bilancio di previsione ed il bilancio consuntivo d’esercizio, che vengono approvati dal Comitato; approva, ove lo ritenga opportuno, il regolamento relativo all’organizzazione e al funzionamento della Fondazione;  nomina, ove lo ritenga opportuno, uno o più Amministratori delegati determinandone attribuzioni, contenuti e limiti;  istituisce, ove lo ritenga opportuno, dipartimenti della Fondazione e procede alla nomina dei relativi responsabili, determinandone altresì le funzioni, la natura nonchè la durata del rapporto;  istituisce, ove lo ritenga opportuno, delegazioni e uffici in Italia e all’estero; nomina e designa i rappresentanti negli organi delle società e degli enti partecipati;  delibera sulla stipulazione di atti, convenzioni e contratti, nonché in ordine all’accettazione di eredità, legati e contributi; promuove azioni giudiziarie, deliberando sulle stesse, su arbitrati e transazioni;  propone al Comitato eventuali modifiche statutarie, ferme restando le finalità della Fondazione.

Articolo 19

–  Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente ovvero, quando ne facciano richiesta almeno un terzo dei suoi componenti, da uno di essi, con avviso da inviarsi con mezzi idonei (quali, a titolo esemplificativo, fax, e- mail, lettera raccomandata), almeno cinque giorni prima ovvero, in caso di urgenza, almeno due giorni prima della data fissata per l’adunanza. L‘avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza. Può indicare anche il giorno e l’ora della seconda convocazione, che deve essere fissata a non meno di ventiquattro ore di distanza dalla prima. La riunione si intende validamente costituita con la presenza della maggioranza dei componenti il Consiglio di Amministrazione. Le riunioni sono presiedute dal Presidente, o in caso di sua assenza o impedimento, da uno dei Vice-Presidenti ove nominati e presenti, o, infine, in caso di assenza o impedimento di questi ultimi, dal consigliere più anziano. Delle riunioni del Consiglio di Amministrazione è redatto verbale, firmato da chi presiede il Consiglio medesimo o da colui che ha redatto il verbale. Ove non diversamente disposto dal presente Statuto, le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In ogni caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente. Le delibere relative alle proposte di modifiche statutarie sono assunte con il voto favorevole di almeno i due terzi dei membri del Consiglio di Amministrazione. Alle riunioni del Consiglio di Amministrazione è invitato il Revisore legale dei conti, ove nominato. Le riunioni del Consiglio d’Amministrazione possono tenersi tramite mezzi di audio-video conferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione ed intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati, di visionare, di ricevere documentazione e di poterne trasmettere; verificandosi questi requisiti, la riunione si considera tenuta nel luogo in cui si trovano il Presidente e il segretario della riunione. Decadono dalla carica di membro del Consiglio di Amministrazione coloro che non partecipano, senza giustificato motivo, a tre riunioni consecutive. La decadenza dalla carica è dichiarata con delibera del Consiglio d’Amministrazione assunta senza la partecipazione del Consigliere sulla cui decadenza si delibera.

Articolo 20

– Competenze degli Amministratori delegati. Per una migliore gestione della Fondazione, il Consiglio di Amministrazione può delegare parte dei propri poteri a uno o più Amministratori delegati. Gli Amministratori delegati hanno il compito di dare esecuzione alle delibere del Consiglio di Amministrazione e provvedere all’amministrazione della Fondazione nell’ambito delle proprie attribuzioni, con criteri di economicità efficacia ed efficienza, nell’ambito dei piani, dei progetti e delle linee di indirizzo stabiliti dal Consiglio di Amministrazione, cui riferiscono in merito al proprio operato.

Articolo 21

– Il Presidente – che ricopre la carica di Presidente della Fondazione e di Presidente del Consiglio di Amministrazione – e il Vice-Presidente, ove nominato, curano le relazioni con enti, istituzioni, imprese pubbliche e private e altri organismi, anche al fine di instaurare rapporti di collaborazione e sostegno delle singole iniziative della Fondazione. La rappresentanza della Fondazione, di fronte ai terzi e in giudizio, spetta al Presidente e, in sua assenza, a un suo delegato. Ciascun Amministratore delegato, ove nominato, ha la legale rappresentanza della Fondazione di fronte ai terzi ed in giudizio, nei limiti dei poteri delegati, con facoltà di nominare subdelegati.

Articolo 22

– Il Consiglio d’Amministrazione può nominare, tra i suoi componenti, un Tesoriere, il quale cura la gestione della cassa della Fondazione, ne tiene la contabilità effettua le relative verifiche e controlla la tenuta dei libri contabili.

Articolo 23

–  Il Comitato d’Indirizzo è composto dai Sacerdoti delle tre Parrocchie del Comune di Mesoraca. Il Comitato:  fissa il numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione;  nomina il Presidente ed i membri del Consiglio d’Amministrazione;  definisce annualmente, d’intesa con il Presidente del Consiglio di Amministrazione, gli obiettivi e i programmi d’intervento della Fondazione; verifica i risultati della gestione, approva il bilancio di previsione e il bilancio consuntivo d’esercizio, predisposti dal Consiglio di Amministrazione; delibera, a maggioranza assoluta dei suoi componenti, circa le modificazioni dello Statuto proposte dal Consiglio di Amministrazione o da almeno un terzo dei componenti del Comitato; delibera circa la nomina dei membri e i requisiti minimi per acquisire tale qualifica, secondo le categorie previste ai sensi del presente Statuto;  approva i Programmi generali, anche pluriennali, di intervento e di gestione patrimoniale proposti dal Consiglio di Amministrazione;  delibera circa l’esercizio dell’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori;  delibera sulla trasformazione, lo scioglimento e la devoluzione del patrimonio della Fondazione.

Articolo 24

– L’adunanza del Comitato deve essere convocata almeno due volte l’anno per l’approvazione del bilancio di previsione e del bilancio consuntivo d’esercizio, nonché per la definizione, ai sensi del precedente Articolo 20, delle linee generali dell’attività della Fondazione, dei programmi e degli obiettivi. Il Comitato è inoltre convocato dal Presidente ogniqualvolta questi lo ritenga necessario o quando gliene facciano richiesta motivata almeno un quarto dei componenti il Comitato. La convocazione deve contenere l’ordine del giorno e deve essere spedita mediante, raccomandata, telegramma, fax o e-mail all’indirizzo dei componenti il Comitato, almeno sette giorni prima della riunione e, in caso di urgenza, almeno due giorni prima della riunione. I componenti il Consiglio di Amministrazione sono invitati permanenti alle adunanze, senza diritto di voto. Ai fini della regolare costituzione è richiesta la presenza della maggioranza degli aventi diritto solo in prima convocazione. Le adunanze sono presiedute dal Presidente o da chi ne fa le veci, che sottoscrive i verbali con il soggetto che ha provveduto alla redazione del verbale. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti. In caso di parità di voti, il voto del Presidente vale doppio. Le riunioni del Comitato possono tenersi anche tramite mezzi di audio-video conferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione e intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati, di visionare, di ricevere documentazione e di poterne trasmettere; verificandosi questi requisiti, la riunione si considera tenuta nel luogo in cui si trovano il Presidente e il segretario della riunione.

Articolo 25

–  Il Comitato può nominare un Revisore legale dei conti tra i soggetti iscritti nell’apposito registro. II Revisore legale dei conti vigila sulla gestione finanziaria della Fondazione, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili, esamina le proposte di bilancio preventivo e consuntivo d’esercizio, redigendo apposite relazioni ed effettua verifiche di cassa. II Revisore legale dei conti può partecipare senza diritto di voto alle riunioni del Consiglio di Amministrazione. Il Revisore legale dei conti resta in carica per tre esercizi e può essere rieletto.

Articolo 26

–  In caso di scioglimento della Fondazione per qualunque causa, il Patrimonio verrà devoluto, con deliberazione del Consiglio di Amministrazione, che nominerà il/i liquidatore/i, determinandone i poteri. I beni mobili ed immobili presenti nel patrimonio dopo la liquidazione, saranno devoluti ad altri enti che perseguano finalità analoghe ovvero a fini di pubblica utilità.

Articolo 27

– Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni del Codice Civile e le norme di legge in materia. F.to Ernesto CURCIO F.to Isabella SERRAVALLE F.to Adriana IANNONE F.to Stefania PIANE F.to Antonio LOMBARDO (teste) F.to Marianna CARVELLI (teste) F.to Claudio BRUNO, NOTAIO.


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